Colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato: consigli utili per i concorrenti

Colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato

Dovete partecipare ad uno dei Concorsi Polizia e vi preoccupano gli accertamenti psico-attitudinali? In questo post troverete tutto quello che dovete sapere sul temuto colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato.

Il colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato è uno dei passaggi nelle prove concorsuali che maggiormente preoccupa quanti vogliono entrare nella Polizia di Stato. L’indagine psicologica a cui tutti i candidati ai Concorsi di selezione vengono sottoposti è piuttosto dura. Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere questo post in cui potrete trovare qualche consiglio utile che potrebbe aiutarvi ad arrivare più preparati e sicuri davanti allo psicologo.


INDICE
– Come comportarsi al colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato
– Colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato: come comportarsi nei colloqui di gruppo
– Come prepararsi al colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato


Come comportarsi al colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato

Dopo aver parlato di come prepararsi per le prove culturali, i cosiddetti Quiz Polizia, e dopo che abbiamo visto come prepararsi per le prove fisiche nei Concorsi di selezione che danno accesso ai vari ruoli nella Polizia di Stato, vediamo ora di capire come arrivare preparati al colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia. Solitamente, infatti, in ogni iter concorsuale, gli accertamenti psico-attitudinali seguono quelle che sono le prove di efficienza fisica. Dopo aver valutato la salute del corpo, le commissioni esaminatrici dei Concorsi sono chiamate a valutare l’integrità della psiche di ogni candidato, valutandone attitudini ed inclinazioni, per capire quelle che sono le reali motivazioni che spingono ogni concorrente ad indossare la divisa. In cosa consistono, dunque, nello specifico gli accertamenti attitudinali? Ebbene, questi non sono altro che test psicologici e colloqui – individuali e collettivi – che servono ad inquadrare psicologicamente ogni concorrente per capire la sua idoneità, o meno, a svolgere le mansioni previste per l’incarico a cui si sta candidando.

Durante gli accertamenti attitudinali, tutti i giovani che vogliono intraprendere la carriera nelle Forze di Polizia si troveranno a doversi confrontare con il colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato. Lo psicologo, che è sempre uno dei membri della commissione esaminatrice chiamata a giudicare i concorrenti in ogni fase dell’iter concorsuale, ha il compito di mettere i giovani candidati in difficoltà a livello psicologico, per capire le reali attitudini ed inclinazioni di ogni individuo e, dunque, per fare una diagnosi sull’idoneità o sull’inidoneità di ognuno. Ottenere l’idoneità durante gli accertamenti attitudinali, e dunque superare con successo i test e i colloqui psicologici, pone il candidato ad un passo dal vestire la divisa della Polizia di Stato. Questa prova, infatti, è posta quasi sempre tra gli ultimi step nell’iter concorsuale, poco prima che la commissione stili la graduatoria finale che sancisce i vincitori del concorso. Durante l’iter concorsuale, dunque, ogni prova è importate e occorre essere sempre molto concentrati, senza mai sottovalutare nessun passaggio. Occorre prestare particolare attenzione durante il colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di stato per non incappare in facili errori che potrebbero compromettere la nostra idoneità al Concorso.

Non bisogna mai pensare di avercela fatta solo perché si sono superate le prove culturali e quelle fisiche. Non fate l’errore di pensare che il colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato sia una prova trascurabile o una prova in cui non ci sia necessità di prepararsi; al contrario, è importante arrivare a tale prova concentrati e ben preparati, anche perchè, in alcuni casi, la valutazione dello psicologo parte ancora prima che il candidato se ne accorga, ovvero durante l’attesa per il colloquio. Molti psicologi, infatti, valutano i candidati anche da come si mostrano in altri momenti, al di fuori del colloquio vero e proprio, magari mentre sono in attesa del loro turno, guardando particolari che, per molti, potrebbero sembrare senza una reale importanza ma che, ad un occhio esperto, possono servire ad inquadrare psicologicamente il soggetto che hanno di fronte. Particolare attenzione dunque alla posizione in cui si è seduti nella sala d’attesa, all’abbigliamento, alla postura e all’atteggiamento. Vi consigliamo viviamente di mostrarvi rilassati (ma non troppo), evitando di far trasparire ansie da prestazione – come può essere inteso il guardare spesso l’orologio o il mangiarsi le unghie – ed assumendo una postura composta. Inoltre, come abbiamo detto, un fattore piuttosto importante risulta essere l’abbigliamento del candidato. Attraverso un abbigliamento adeguato il concorrente manifesta il proprio rispetto per il contesto in cui si trova, o meglio, il contesto in cui aspira entrare (e ricordiamoci che parliamo sempre di un mondo in divisa dove vigono regole ben precise e rigide). Il nostro consiglio è quello di non presentarsi al colloquio con lo psicologo vestendo in modo trasandato o in maniera troppo eccentrica; siate voi stessi, ma pensate sempre che siete lì per vestire una divisa.

Come abbiamo detto sopra, durante gli accertamenti psico-attitudinali e, più nel particolare nel colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato, ai concorrenti vengono somministrati numerosi test psicologici, sia scritti sia orali. Ai concorrenti vengono fatte un numero imprecisato di domande a cui è necessario rispondere in maniera schietta e corretta, senza esitazioni. Come detto, le domande servono per capire le attitudini e le inclinazioni di ogni concorrente, quindi preparatevi a delle domande che potrebbero essere anche piuttosto personali e che potrebbero mettervi a disagio. Il compito dello psicologo è proprio quello di indagare la personalità di ognuno, capire quali sono i suoi punti di forza ma, soprattutto, capire quali sono i suoi punti deboli che potrebbero diventare un ostacolo per l’arruolamento nella Polizia di Stato. Ogni candidato si ritrova dunque faccia a faccia con uno sconosciuto pronto ad esplorare i meandri più tetri della psiche umana, indagando sulla personalità e sugli affetti di ogni individuo. In questo caso è assolutamente inutile mettersi sulla difensiva o pensare di poter aggirare l’ostacolo cercando di essere evasivi. Affrontate il colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia non come se fosse un interrogatorio o un terzo grado, ma come se fosse un tranquillo confronto tra due persone, un colloquio con una ‘persona amica’, senza dimenticare mai, però, che siamo sempre sotto giudizio insindacabile, un giudizio che potrebbe vanificare ogni sforzo e potrebbe distruggere il sogno di indossare la divisa, nel caso fosse negativo.

Colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato: come comportarsi nei colloqui di gruppo

Il colloquio individuale non è l’unico scoglio che i concorrenti devono affrontare durante gli accertamenti psico-attitudinali. Come abbiamo già detto nei paragrafi precedenti, infatti, questa prova prevede anche dei colloqui collettivi che servono ad analizzare i comportamenti di ogni individuo calato in un gruppo. La commissione esaminatrice, infatti, nel valutare le attitudini e le inclinazioni di ogni candidato, deve valutare anche quelle che sono le dinamiche relazionali, ovvero l’interazione del singolo con il gruppo. Ma, in sintesi, in cosa consistono i colloqui di gruppo? Questi non sono altro che giochi di leadership in cui lo psicologo deve individuare i candidati con un forte spicco al comando e quelli che non possiedono assolutamente le caratteristiche tipiche del leader, per capire chi tra i candidati può ricoprire ruoli da Dirigenti e chi invece è destinato a ricoprire ruoli da Agenti. A questi si aggiungono anche i cosiddetti giochi decisori che servono sempre allo psicologo per analizzare i meccanismi che aiutano o impediscono la coesione del gruppo, le decisioni che vengono prese dai singoli candidati, le strategie messe in atto, etc. Come bisogna comportanrsi, dunque, durante questi colloqui collettivi? Il giusto atteggiamento da assumere è quello che ci viene più ‘naturale’: se siete un leader, dimostratelo! Soprattutto se vi state candidando per un ruolo di comando. Se volete diventare Commissario di Polizia in questi ‘giochi’ dovrete dimostrare avere una mano ferma, di saper guidare il gruppo e di saper prendere decisioni. Al contrario, se vi state candidando per diventare Agenti di Polizia, allora dovrete dimostrarvi collaborativi, pronti a sacrificarvi per il gruppo e ad obbedire agli ordini che vengono posti dall’alto.

Come prepararsi al colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato

I consigli che vi abbiamo dato finora sono molto utili ma restano comunque delle indicazioni sommarie rispetto al colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato. Come abbiamo detto, è necessario non sottovalutare questa prova ma prepararsi con grande attenzione, così come si fa per le prove culturali e per le prove fisiche. Per quanti di voi vogliano approfondire in modo specifico tutte le tecniche e le metodologie messe in atto durante gli accertamenti attitudinali nei concorsi di selezione per entrare nella Polizia di Stato, vi consigliamo di valutare l’iscrizione ad una scuola di preparazione ai concorsi militari. In questa pagina è possibile trovare un elenco con le schede dei corsi di preparazione ai diversi Concorsi Polizia.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

2 Commenti su Colloquio con lo psicologo Concorsi Polizia di Stato: consigli utili per i concorrenti

  1. Ho un parente con cui siamo arrivati ai ferri corti per questioni patrimoniali. So per certo che quando lui é entrato nell’allora corpo della forestale ha avuto una raccomandazione. Credo che certe visite psicologiche andrebbero fatte ripetutamente perché io sto temendo per la mia incolumitá.

    • Salve Mari, ci dispiace per la tua situazione ma noi non siamo la Polizia di Stato. Siamo solo un blog di informazione aperiodico. Se temi per la tua incolumità, dovresti contattare gli organi competenti.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.